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Il Punto
IL 4° PUNTO DI DANTE
Non è notte fonda, ma anche questa volta siamo dopo la mezzanotte e, comunque, lasciando stare gli orari, vi ringrazio per la stima giornalistica che riponete in me, considerando che nessun volontario si è fatto avanti per questo articolo sportivo e… preferite sempre Dante! Si è rivista dopo circa un mese Lucia in una notturna in trasferta ed ho sperato che si riproponesse almeno con un "puntino", ma è stata illusione, quindi eccoci pronti alla cronaca.
Diciamo subito che i giochi sono fatti, che le "sentenze" sono state emesse, insomma che dopo oltre un mese di sudori, di tattiche, di tensioni, di speranze e di delusioni habemus le qualificate. Non le elenco, perché già le conoscete e le potete verificare sul sito, ma "sinteticamente", come al solito, vi narro le loro "gesta". Siamo a sabato 6 ancora con un clima temperato, ma tra i bollori degli ex sul campo ed iniziamo alle 15,00 con una partita ininfluente per il girone C tra I Montoni e Santa Cruz con i campioni in carica già qualificati al primo posto del girone ed i "giovani" di Mattina irrimediabilmente all'ultimo. Si comincia in sordina e con un certo equilibrio ed è addirittura Santa Cruz a passare in vantaggio con un tocco di punta e di classe di Giorgio Mancurti, all'esordio alla Chaminade's cup di quest'anno, ma già tra gli eletti vincitori del Torneo. Finisce il primo tempo con il citato vantaggio minimo ed al 7° della ripresa è Mancinelli a risvegliare i suoi, che nelle seconde frazioni di gioco si sono sempre espressi al meglio. Una sua azione insistita libera Alessandri, che con un potente tiro di sinistro insacca alle spalle di Massimiliano Rossi. Il pareggio stimola i Montoni, che pochi minuti più tardi passano in vantaggio al termine di una bellissima azione con vari passaggi a volo tra Alessandri e Bevilacqua ed è quest'ultimo ad arrivare praticamente in porta con il pallone. Si disuniscono i Santa Cruz e gli avversari ne approfittano con varie azioni talora fermate fallosamente. Proprio su punizione, infatti, con un tiro potente Alessandri porta I Montoni sul 3-1. Non basta una precisa realizzazione di Medici su azione prolungata di Mennini a recuperare il risultato, che resta inchiodato sul 3-2 e che conferma le posizioni nel girone eliminatorio. M.G. Alessandri.
Seconda partita, sempre dello stesso girone C a 4 squadre, tra Renegades Utd ed Entra a spinta e qui i timori della vigilia si sono rivelati fondati per le tensioni tra i contendenti ed il gioco maschio praticato in campo. E' Dané con una punizione potente e precisa al centimetro a sbloccare il risultato al 10° del primo tempo, ma pochi minuti dopo grande soddisfazione per Danilo Lisi capitano dei Ck 84 (tre titoli ed altre finali), rientrato in squadra dopo un infortunio a riassaporare il gusto del goal e riportare la sua squadra sul pareggio. Azioni intense da una parte e dall'altra con una certa supremazia degli Entra a spinta e soprattutto con molti falli, che producono sul finale un tiro libero e la realizzazione di Sangermano. Chiuso il 1° tempo sul 2-1 per la squadra di Baldan, il 2° si riapre con gli attacchi veementi dei Renegades, che hanno bisogno del pareggio per superare il turno. Due pali di Lotito non sono benauguranti, tuttavia è il capitano Chiusuri con un'azione di forza a percussione a superare l'ottimo Pietropaoli, miglior portiere degli ultimi due anni, ed a riportare l'entusiasmo tra i Renegades. Tocca ora agli Entra a spinta cercare il goal, difficile con gli avversari, che fanno buona guardia, tuttavia l'unico loro momento di sbilanciamento consente al bomber Sangermano di ripartire e concludere, realizzando così una personale doppietta. La partita s'inasprisce, perché il tempo corre ed i Renegades vedono sfuggire la qualificazione e ci vuole il polso ed il buon senso dell'ottimo Francesco Paone ad evitare che la partita degeneri. Si conteranno alla fine ben 10 ammonizioni, 6 da un parte e 4 dall'altra e tutta la gente presente a considerare ancora una volta: "Meno male che c'era lui!" Per i Renegades tutto, comunque, diventa ancora più difficile, quando sul finire l'onnipresente e superlativo Danè, dopo una traversa su punizione, realizza il goal del doppio e definitivo vantaggio. Tensione nel dopopartita con Olini "capro espiatorio", ma sono solo schermaglie senza conseguenze. Allegria tra gli ex campioni degli Entra a spinta, cocente delusione tra i Renegades, che hanno dato tutto in campo e che per due volte erano riusciti a riconquistare la qualificazione di questo difficile girone. M.G. Federico Dané.
Ore 17,00 ed ecco pronta un'altra partita decisiva tra il Borgorosso di Marco Lancia ed il Parchetto U.A. di Mauro Proja. Chi vince è qualificato ed al Borgorosso basta anche un pareggio. Parte di slancio il Borgorosso con azioni di prima, che si concretizzano all'8° in una magnifica rete di Funghini dal basso verso l'alto su azione impostata dal solito Marco Lancia. Reagisce Parchetto con ficcanti azioni di Milano e Gallotta, ma solo una traversa di quest'ultimo avvicina la squadra al pareggio. E', invece, il Borgorosso a raddoppiare su calcio di rigore con Salvatori prima della conclusione del tempo. Nella seconda frazione di gioco Parchetto riparte con nuova energia ed è il suo uomo più rappresentativo Milano a riaprire la partita con un goal netto e potente da media distanza. Dopo alcune parate decisive di Gregori il Borgorosso si riaffaccia nell'area avversaria e su azione di Luca Lancia ecco un imprevedibile quanto bel goal di Ranaldi, che sorprende di tacco il portiere avversario. Sembra chiusa la partita, così come le sorti del Torneo per Parchetto, ma il netto calo fisico del Borgorosso, le parate di un confermato superFonzi e la caparbietà dei biancoverdi consentono a Gallotta di riaccorciare ancora una volta le distanze ed addirittura allo scadere, con l'arbitro pronto al fischio ed all'eliminazione di Parchetto, di pareggiare l'incontro con una azione di rimessa conclusa a volo da lontano. Entusiasmo contenuto tra i Parchetto, perché nella partita di recupero del girone basterà un pareggio alla Tropa de Elite per qualificarsi a loro spese; tutto è rimandato. M.G. Francesco Funghini.
Dopo l'ameno intervallo dei frati, a cui ci siamo dovuti sempre più abituare, ecco una nuova partita decisiva, che vede contro l'Atletico Colli Albani di Sperandeo, che ha necessità di vincere per passare il turno ed i Boiardo's way di Pantalone sicuri anche con un pareggio. Rompe il ghiaccio al 6° Minardi, che devia in goal un tiro di Stefano Martone, ma reagiscono i Boiardo's ed un'azione insistita di Pantalone consente ad Esposito di pareggiare le sorti dell'incontro. Poco tempo per crederci, dato che l'Atletico colpisce ancora in successione con Sperandeo, Minardi ed ancora con Sperandeo, portando il vantaggio alla fine del 1° tempo sul 4-1. Difficile risalire la china per i Boiardo's, che nei primi 8 minutidel 2° tempo subiscono ancora le iniziative degli avanti avversari ed i goal di Sperandeo e Stefano Martone. Spezza il predominio di Atletico il terzo componente della famiglia Rinaldi al Torneo, Francesco, oggi all'esordio, che insacca con un tiro basso e preciso. E', tuttavia, solo un fuoco di paglia, perché il risultato della partita è al sicuro e viene arrotondato ancora da Sperandeo, una quadripletta la sua, che lo fa avvicinare a Peppone e da Bigi su rigore. C'è solo il tempo per un'ottima rete di Bissattini, che fissa il risultato finale sul punteggio di 8-3. Forte delusione per i Boiardo's non qualificati, malgrado 6 punti all'attivo e dopo l'impresa vittoriosa con la Seleçao. Qualificati con qualche difficoltà e ad un 3° posto poco promettente l'Atletico. M.G. Stefano Martone.
Siamo all'ultima partita della serata e, per non cambiare, anche questa
decisiva, ma solo per la Seleçao, che con una sconfitta sarebbe
clamorosamente eliminata dai quarti per aver perso lo scontro diretto con Boiardo's way. Si tratta di una possibile finale del Torneo, perché di fronte ci sono i fortissimi A.S. Casuals di Claudio Ciaffi, che vogliono confermare il primo posto assoluto nel girone. Massima concentrazione per i Seleçao e partita che si sblocca all'11° su un'azione corale della squadra, che porta alla conclusione imparabile Matteo Proja. Si lotta sui due fronti e Saviani e compagni non ci stanno assolutamente a perdere, ma i pali della porta avversaria evidenziano sfortuna, ma anche un pizzico d'imprecisione. Non passano i Casuals, ma sono, invece, i "brasiliani" a raddoppiare con una ripartenza di Castelli, che avanza, resiste ad una carica e conclude con un tiro potente, che lascia di stucco Bartolomucci. Reazione forse troppo veemente dei Casuals, che si scoprono ancora una volta e vengono puniti dalla rete realizzata in chiusura di tempo da Dino Marini. La partita nel secondo tempo sembra irrecuperabile e tale si dimostra nella realtà dei fatti, considerando l'attenta difesa della Seleçao e la capacità di tutti i suoi nel ripartire e giungere a conclusione. Saviani, Mastrocola ed Attardi le provano tutte col sostegno degli altri compagni di squadra, ma la difesa avversaria risulta impenetrabile, così come l'ottimo De Dominicis. E', anzi, Marco D'Antonio, su passaggio di Condò, ad arrotondare il punteggio sul 4-0 per la sua squadra, coronando una prestazione personale maiuscola senza sottovalutare le ottime prove di Castelli, Condò, Matteo Proja e Marini. A margine c'è da registrare un brutto gesto di Rogari, dovuto a tensione e frustrazione per l'andamento della partita, che si è al termine ricomposto, ma che non lo esime da provvedimenti disciplinari. Ci dispiace. I Casuals sembravano imbattibili, invece sono stati sconfitti. Sarà un episodio od un segnale di cedimento? La risposta al loro quarto di finale. Figurone, invece, per i Seleçao, che riacquistano terreno nei pronostici finali. M.G. Marco D'antonio.
Ci spostiamo di 4 giorni e di sede, tornando nella poco accogliente Romulea per il recupero della partita Real Eminflex - Tropa de Elite ininfluente per i primi ai fini della qualificazione e decisiva per i Tropa, che possono anche pareggiare per passare il turno. E qui succede veramente l'incredibile in questo girone caratterizzato dal massimo equilibrio per 4 squadre sul filo del rasoio con pareggi e differenze reti vicinissime e che a 9 minuti dal termine della partita in questione vedeva la Tropa qualificata ed addirittura prima nel girone. Andiamo per ordine e nel primo tempo registriamo una Tropa concentratissima, che si difende egregiamente e che riparte con decisione sulle fasce producendo scompiglio nella difesa avversaria. Arrivano in tal modo naturali i goal per opera di Luca Rinadi, capace di una doppietta in 10 minuti, poi dell'ottimo Simone Rossi, bravo a spaziare produttivamente dalla difesa al fronte dell'attacco. Gli interventi decisivi di Della Marca ed un paio di pali mantengono inviolata la porta di Tropa dai veementi attacchi avversari, che subiscono addirittura il 4° goal con un tiro potente ed angolato di Pascale. Si chiude sul 4-0 il 1° tempo e l'incontro sembra aver preso un indirizzo ben preciso, ma le sorprese, che può riservare il calcio sono veramente incredibili e siamo in questa situazione. Alla ripresa del gioco Simone Rossi deve abbandonare il campo per un impegno preventivato ed è una perdita considerevole, sia dal punto di vista numerico che psicologico, per i Tropa, che perdono concentrazione e lucidità. I presenti assistono ad un "suicidio" tattico per la squadra, che aveva dato grandi prove di solidità e risultati grazie alla propria impostazione difensiva basata sul duo Raganelli-Rinaldi e sul movimento e le ripartente degli altri due componenti la squadra, escludendo il portiere. Nel secondo tempo la difesa dei Tropa si è fatta continuamente sorprendere con uomini avanzati ed avversari liberi verso il portiere. Trieste, Martone, il capocannoniere Peppone Rinaldi e soprattutto l'ottimo Caponi, ex Vis Nova all'esordio nei nostri Tornei, non si sono fatti pregare e sono arrivati i goal in sequenza di Peppone su tiro potente e preciso da lontano e poi una pregevole doppietta di Caponi. Crollo fisico e psicologico dei Tropa, che a 9 minuti dalla fine subiscono il pareggio di Pontesilli e sono ancora qualificati, ma che non ricevono sconti dagli avversari amici e nei minuti finali incassano anche il 5° goal ancora da Caponi (tripletta) ed il 6° da Andrea Martone. Perdono così la qualificazione per differenza di due reti a vantaggio di Parchetto U.A. ed all'uscita dal campo è visibile sui loro volti la cocente delusione. Occorre evidenziare, in forma positiva per il nostro Torneo, che chi aveva incautamente e scorrettamente preventivato una sicura "combine" o in forma più romanesca un "biscotto" in questo incontro, ha avuto chiara prova che ciò non succede a persone corrette e leali, pur compagni di classe e di squadra sin dai tempi delle elementari al Santa e dei pulcini alla Vis Nova. Dal punto di vista tecnico, si sottolinea e si segnala a chi non la conosce che il Real Eminflex è una squadra, ancora imbattuta e solo con una partita pareggiata da Borgorosso all'ultimo minuto, da tenere in grande considerazione, anche per il massimo traguardo. Riferisco una nota di servizio da Real Eminflex per Lucia: la vogliono presente alle restanti partite da giocare, perché l'altra sera da quando esattamente è arrivata sul campo a vedere i suoi ex compagni di classe, il risultato si è progressivamente trasformato da 0-4 a 6-4. Naturalmente è il contrario per la Tropa. Ma sarà una battuta, Lucia, perché lo sai che tutti vogliono la tua presenza! M.G. Daniele Caponi. Designato l'Uomo-giornata Chaminade: Marco D'Antonio.
Dopo i "complicati" sorteggi, che non faranno incontrare le prime e le seconde dello stesso girone eliminatorio fino alla finale, non voglio sbilanciarmi, perché quasi scaramanticamente arrivano sempre le smentite, anche se ho in mente due "prime scelte". Ora tocca a voi, sempre con la correttezza e la lealtà che vi contraddistingue, dimostrare di essere coscienti che si può vincere e si può perdere, anzi che sicuramente domani (diciamo oggi) quattro squadre, alcune pur favorite per il titolo, perderanno e resteranno fuori ed altre quattro andranno con entusiasmo ed aspettative alle semifinali. Questo è lo sport, che è bello proprio per tale motivo, perché riesce a smuovere i nostri sentimenti in un mondo sempre così più arido. Cerchiamo di essere contenti anche se vince un altro, ne avremo sicuramente un "ritorno" dall'altro e da noi stessi. Se poi vinciamo noi, allora è proprio festa!
Vi lascio sempre con tanto sonno, ma con occhi pronti a vedere nuove belle cose oggi pomeriggio al campo del nostro Santa!
Ciao. Dante