Menu principale:
Il Punto
IL 7° PUNTO DI DANTE (finali e premiazioni)
Mica avete già dimenticato il 19° Torneo? Il punto delle finali vi arriva in ritardo per varie vicissitudini del sottoscritto (leggi lavoro professionale "abbandonato") e di chi pubblica, spostatosi in un ridente e mangereccio paesino fuori Roma, ma nei nostri cuori e nella nostra mente sono sempre vive e presenti tutte le aspettative e le risultanze di quella magnifica serata! E' stata la Seleçao a spuntarla, ormai lo sapete tutti, è stato il gruppo di Marini e D'Antonio a sollevare al cielo la preziosa e sfavillante Coppa Chaminade nel tripudio di tutti i suoi giocatori, mentre dal cielo "rinaldesco" arrivavano coriandoli gialloblù in onore del Santa Maria sportivo. Com'è bella quell'immagine fermata solo da qualche fotografia! Io credo che la gioia di quel momento è stata un pò la gioia di tutti i presenti, anche degli sconfitti Montoni, che l'avevano provata un anno prima. Come si può, infatti, non condividere la felicità anche di un avversario, che, però, ha compiuto il tuo stesso percorso? Ha affrontato partite facili e difficili, ha avuto delusioni e conferme, ha rischiato, si è esaltato, ha sognato senza dirlo a nessuno la vittoria finale, ha portato in campo cuore, sacrificio e sudore, che questo gioco, comunque, richiede ed alla fine ha raggiunto, magari per un goal in più o per un episodio, la meta agognata. E ricordiamoci che qui non siamo tra sconosciuti, abbiamo tutti un vissuto simile, siamo cresciuti, magari in anni differenti, ma nella stessa famiglia del Santa Maria e se non siamo un pò fratelli noi, chi può esserlo? Forse sono utopista e chiudo il discorso, che si fa lungo, ma sono convinto che chi era presente quella sera, con l'intensità che il proprio cuore può esprimere, ha vissuto dei momenti di gioia ed allegria comune.
Andiamo con ordine (per non fare ancora una volta notte) e passo alla cronaca, spero sintetica, della giornata. Si è iniziato alle ore 17,00 con un'amichevole e non un play out, considerato che le due squadre in campo erano composte dalle basi dell'Atletico Lugalbe e dei Boiardo's way, ma rinforzate da giocatori di altri gruppi. Veramente interessante la partita, giocata con spirito agonistico, ma anche con molto fair play da tutti, anche per il risultato altalenante, che dal 4-4 del primo tempo si è fissato in un finale 7-7, che la dice lunga sulla spettacolarità del gioco espresso. Si sono distinti per il gioco ed i goal Simone Rinaldi Ugolini, Pantalone, Pascale e Medici, tutti esclusi dalle finali, ma già
pronti a saggiare possibili compravendite e scambi per il calcio mercato
ormai ufficialmente aperto.
Alle ore 18,00 finale 3/4 posto A.S. Casuals - Parchetto U.A. e non è da poco, perché è in gioco la testa di serie n° 3 dell'anno prossimo, anche se con 4 gironi ne avranno diritto ambedue le squadre. Sulla carta sono favoriti i Casuals, ma il campo sin dall'inizio smentisce i pronostici e ci ricorda sempre l'imprevedibilità di questo gioco. Partono all'attacco i Casuals, ma Saviani trova in Bacci e Mauro Proja due arcigni avversari, che non gli permettono di esprimersi come può e, tra l'altro, di avanzare nella classifica cannonieri a due soli goal dal titolo. Al 18° su azione di Strampelli è, comunque, Rogari a sbloccare il risultato per i Casuals con un tiro potente da media distanza, ma prima della chiusura del tempo Milano inizia il suo show personale con una ripartenza, che conclude alle spalle dell'incolpevole Bartolomucci. La seconda frazione di gioco non trova la reazione dei Casuals, che, privi del loro capitano Ciaffi, sembrano deconcentrati e poco incisivi anche nel loro punto di forza, cioè la velocità e la fisicità. Sono i Parchetto ad impostare, ma è sempre lui, cioè il bomber Milano a concludere e suoi sono i goal del 2-1 e del 3-1. Prova a riaprire la partita Strampelli con un tiro, che s'insacca imparabilmente su passaggio di Songini, ma un minuto dopo è sempre Milano su azione di Gallotta a chiudere i conti sul 4-2. Saviani, quando riesce a tirare, trova sulla sua strada un Fonzi anche questa sera ad ottimi livelli e la sua resa è quella della sua squadra. C'è purtroppo tempo per un brutto episodio, che ha coinvolto Attardi espulso dall'arbitro con relativo referto di quanto accaduto al vaglio della Commissione disciplina orientata per una sanzione adeguata all'episodio. E' la macchia della serata, che ha amareggiato me e chi ne è venuto a conoscenza. M.G. Eugenio Milano.
Non c'è tempo per altri pensieri se non per "la finale", cioè I Montoni - Seleçao, che viene diretta dai due arbitri più quotati e apprezzati: Francesco Paone e Massimo Mizzoni. Il primo ingresso in campo è maestoso, perché è quello della Coppa Chaminade portata agli organizzatori da Chicco Mori ancora con i profumi della buona ristorazione, poi c'è quello dei giocatori in fila tra gli applausi del pubblico presente, in particolare delle proprie "fans", che hanno fatto un tifo del diavolo. Dopo tanta attesa (due settimane) siamo arrivati al confronto, alla sfida, al count down che sul sito e nei pronostici ha posto i due gruppi totalmente alla pari, I Montoni forti di 2 anni d'imbattibilità, la Seleçao convinta di poter ripetere le stupende partite vinte con Borgorosso, con i Casuals e con Parchetto, ma tutti con inevitabili sicurezze ed incertezze, tutti con una tensione, che si legge negli occhi e sui volti. Ci ricordiamo, tra l'altro, che il vincitore metterà una seria ipoteca sulla Coppa Chaminade assicurandosela per il secondo dei tre anni messi in palio per la sua conquista definitiva. Schermaglie e studio iniziale tra i due gruppi, che sembrano non affondare, ma corre l'8° minuto quando un'azione di Mancinelli seguita da Motta, trova quest'ultimo pronto a ribattere in rete da media distanza con un goal, che sblocca la partita e le tensioni e sembra favorevole premonitore per la squadra che segna per prima. Non sarà così e la Seleçao si scrolla di dosso le incertezze iniziali e dimostra che vuole vincere, imbastendo azioni trascinanti, che Motta ed Alessandri non riescono ad arginare e permettendo a Castelli di pareggiare al 14° con un'azione impostata da Matteo Proja. E' un urlo liberatorio quello dei ragazzi verde-oro, che dimostra quanto tengono alla vittoria. Nell'entusiasmo del pareggio, la Seleçao sembra acquistare nuove forze ed al 19° una ripartenza trova sbilanciati i difensori dei Montoni, che nulla possono di fronte all'esuberanza ed alla classe di Castelli capace, con un'azione personale, di raddoppiare e fissare sul 2-1 il punteggio del primo tempo. La seconda frazione di gioco vede i Montoni crederci ancora e ritrovare nella propria metà campo la giusta organizzazione di gioco da contrapporre agli avversari. Varie azioni non trovano conclusioni adeguate, ma al 9° minuto è il capitano Mancinelli su passaggio di Berardi a far urlare i suoi compagni e le "fans" con un magnifico goal, su cui De Dominicis non può far nulla. Manca ancora tempo, ma le due squadre tendono ad essere più chiuse e ad evitare un ulteriore goal, che potrebbe essere decisivo per le sorti dell'incontro. Si distinguono da una parte e dall'altra Castelli, D'Antonio, Proja, Mancinelli, Motta ed Alessandri, ma tutti gli altri contribuiscono con grande forza d'animo alla causa comune ed il 2-2 acquisito non cambia sino alla fine dei tempi regolamentari. Succede ciò che non ti aspetti, perché nei tempi supplementari, cioè nell'arco di 10 minuti totali crolla il mito biennale dei Montoni e la Seleçao, con le sue micidiali ripartenze, riesce a segnare ben tre goal, due volte con Castelli ed una con Villani. Niente da fare per i Montoni, quando l'arbitro fischia la fine della contesa e la Seleçao fa il giro di campo esultando tra gli applausi dei presenti ed il leale e sportivo riconoscimento degli avversari. Bravi Seleçao! Bravi Montoni! Anche nel nostro piccolo, ma tanto amato Torneo, avete dato l'esempio che ci aspettavamo. Avete lottato, avete esultato, siete rimasti delusi, ma avete vinto tutte e due. Ci vorrebbero due Coppe Chaminade e forse un giorno noi o qualcun altro con gli stessi intendimenti lo farà.
Premiazioni nel nostro cortile, in quel cortile, che ha visto tutti noi crescere con tante speranze, tanti programmi e tante emozioni. Abbiamo provato a riprodurne qualcuna con premi di vario tipo. Iniziamo con il trofeo disciplina del tutto meritato dai magnifici ragazzi dell'Atletico Lugalbe, esordienti e più giovani di tutti, che a tutti hanno insegnato qualcosa con il loro comportamento ed il loro spirito; ci sarebbero volute due coppe o la più grande! Capocannoniere Carlo Alberto Castelli con 17 goal in 7 partite e mattatore del Torneo. Gesto fair play del Torneo a Simone Alessandri, che in una circostanza molto delicata per la sua squadra, ha fatto prevalere la lealtà ad un possibile inganno. Complimenti ancora a lui! Gli attesi premi alla Top Five del Torneo, i 5 migliori giocatori della manifestazione con i voti degli arbitri in ogni partita. Miglior portiere Emiliano Fonzi, poi Matteo Proja, Marco D'Antonio, Carlo Alberto Castelli e Riccardo Motta miglior giocatore del Torneo. Indiscutibile la loro performance nell'arco di tutta la manifestazione. Dietro a loro non vanno, però dimenticati le stupende prestazioni personali di Roberto Saviani, Alfredo Bevilacqua, Simone Alessandri, Federico Dané, Giuseppe Rinaldi, Simone Rinaldi, Luca Rinaldi (che cognome importante per il nostro Torneo!), Eugenio Milano, Giulio Gallotta, Mauro Proja, Andrea Ugolini e tanti altri, a cui non vorrei fare torto. Premiato miglior capitano Dino Marini ed il goal più bello del Torneo assegnato a Federico Dané e non solo per il goal, ma per le sue qualità tecniche e per il suo spirito sportivo. Ultima premiazione individuale, ma quella che personalmente ritengo più giusta ed indovinata a Giuseppe Rinaldi, il nostro Peppone, che nei suoi precedenti Tornei aveva segnato complessivamente solo 2 goal e che quest'anno è stato capocannoniere dalla prima giornata ad un'ora prima della conclusione, quando Castelli ha superato i suoi 14 goal in 5 partite senza che potesse difenderli, essendo la sua squadra eliminata ai quarti. Si è dimostrato senza ombra di dubbio il giocatore rivelazione della manifestazione. Complimenti e attendiamo conferme l'anno prossimo, già pezzo pregiato del calcio mercato! Le premiazioni sono proseguite e sono state ricordate e chiamate tutte le squadre partecipanti al Torneo, premiate dai religiosi marianisti, dal Rettore Padre Romolo Proietti e dal presidente dell'Associazione ex alunni Luigi Russo. Siparietto per il nostro Giambattista, che dopo un alterco con il prof. Rimoldi ha detto che sarebbe andato via ed è sparito dalla nostra vista, ma quando lo abbiamo ugualmente nominato in segno di ringraziamento, eccolo spuntare da dietro le colonne con un festoso applauso di tutti, perché anche lui ha bisogno della vostra riconoscenza e del vostro affetto. Ringraziamenti all'impegno ed ai "sacrifici" del Comitato organizzatore per tutto il tempo dedicato a voi con le incombenze, che conoscete e che avrebbero bisogno di sempre nuove forze, come hanno fatto Lollo Di Muro e Lucia, sperando che quest'ultima torni a pieno regime l'anno prossimo con noi. E' stato espresso un grazie di cuore a Marco Ceccarelli, a Giambattista, al fantastico prof. Rimoldi sempre presente ed attivo, anche in "notturna" alla Romulea; senza di loro non avremmo certamente potuto andare avanti. Sono stati salutati con affetto (e qui rinnoviamo) i due infortunati del Torneo Paolino Ingratta e José Di Paola. Poi basta con le "chiacchiere" e tutti uniti a dar gloria ai vincitori. Grande festa alla proclamazione della squadra vincitrice del 19° Torneo e della Coppa Chaminade sotto i coriandoli "rinaldeschi", tutti uniti in un abbraccio reale ed ideale ai "brasiliani" della Seleçao ed alle altre squadre partecipanti. In qualche modo hanno vinto tutte quante, se hanno posseduto lo spirito giusto con cui abbiamo portato sin qui e vogliamo mandare avanti una manifestazione, che non vi stancate mai di amare e di desiderare anno dopo anno. Un cenno al prossimo Torneo, è quello del ventennale e già si chiede di fare qualcosa di speciale, un "progetto" per festeggiarlo a dovere. Non si cancellerà lo schema consolidato, ma proveremo con le vostre proposte a renderlo più interessante ed appassionante. Fatevi venire, dunque, buone idee!
Per quanto mi riguarda, non mi dovete ringraziare, certamente non ve lo vieto, ma sono io che vi ringrazio, perché non posso competere con voi, siete in tantissimi e la somma della vostra riconoscenza, della vostra stima e del vostro affetto immaginate quanto grande possa essere e quanto possa rendermi felice!
Saluti, auguri ed…..a presto. Dante