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Il Punto
IL 5° PUNTO DI DANTE
Quarti di Finale
Sembra che io abbia un preciso appuntamento settimanale con queste note! Solo nella tarda serata del venerdì, con indesiderato sviluppo notturno, riesco, infatti, a trovare il tempo necessario per riportarvi le vicende tecniche e "passionali" del nostro Torneo.
Siamo, dunque, alle prime sentenze, quelle fondamentali, perché delle 14 squadre pretendenti al titolo del 2009 ne sono rimaste solo 4 a sognare di poter alzare al cielo nella serata conclusiva l'ambita Coppa Chaminade! Già sapete che si tratta dei Montoni di Luigi Berardi, degli A.S. Casuals di Claudio Ciaffi, della Seleçao della coppia di capitani Marini/D'Antonio e del Parchetto U.A. di Mauro Proja. Prima considerazione è quella di non trovare sin d'ora a giocarsi il titolo una finalista dell'anno scorso, l'Atletico Colli Albani di Simone Sperandeo, e la terza classificata sempre del 2008, il Borgorosso di Marco Lancia. Solo i Montoni, campioni in carica, continuano la loro marcia micidiale di ben 11 vittorie consecutive al Torneo, cioè tutte le partite dell'anno scorso e quelle di quest'anno. Un ruolino di marcia significativo, che è già un record temporale per il nostro Torneo! Andiamo, comunque, per gradi e cominciamo con la cronaca delle partite dei quarti, che, come sempre, prevedo e mi auguro "sintetica". Prima partita di sabato scorso, quarto di finale tra Entra a Spinta di Emanuele Baldan e Parchetto U.A. di Mauro Proja. Partono leggermente favoriti i primi anche alla luce del tono non sempre brillante dimostrato dai Parchetto nelle loro partite di girone, l'ultima delle quali con un goal poco prima del fischio arbitrale di chiusura, che ha procurato una ridotta speranza in una qualificazione, poi effettivamente conseguita per differenza reti grazie alla partita-suicidio di Tropa de Elite (da 4-0 a 4-6). E qui il bello del calcio con le sue sorprese, perché i Parchetto impostano bene la partita e sul campo replicano colpo su colpo alle azioni degli Entra a Spinta, comunque predominanti, ma poco incisivi. Sono le difese, imperniate da un parte su Fonzi e dall'altra su Dané, a prevalere nel primo tempo, durante il quale il taccuino segnala conclusioni a rete di Sangermano e di Dané, neutralizzate dal portiere finora più in forma del Torneo ed una traversa piena di Mauro Proja sull'altro fronte. Il secondo tempo non si discosta dal primo e la paura di subire un goal, che negli equilibri in campo, potrebbe essere decisivo, limita le proiezioni in avanti delle due squadre, anche se è Parchetto ad osare un pò di più, consentendo al portiere degli Entra spinta D'Andrea di mettersi in evidenza. Proja coglie un altro palo e Fonzi si mette in luce sul solito pericolosissimo Sangermano, ma il risultato non si sblocca e si passa ai tempi supplementari. Nel primo ancora controllo reciproco, anche se la squadra di Baldan sembra aver perso un pò la verve iniziale, ma all'inizio dei secondi 5 minuti, ecco il momento chiave del match. Un'azione corale degli Entra spinta diventa anche una situazione in cui la difesa si sguarnisce e ne approfitta, infatti, Gallotta per ripartire e concludere sul palo di D'Andrea con Milano lesto a riprendere di sinistro e segnare il gol del vantaggio. Forcing finale degli Entra a Spinta con due consecutivi potenti tiri di Dané neutralizzati magistralmente da Fonzi ed il risultato non cambia più per il tripudio dei Parchetto ed i leali saluti degli avversari in una partita per loro veramente poco fortunata. M.G. Eugenio Milano.
Ore 18,00 per il secondo quarto di finale e momento della verità per le due finaliste dell'anno scorso, che ora s'incontrano già ai quarti, però per demerito dell'Atletico Colli Albani, che nel proprio girone non sono riusciti ad andare oltre un terzo posto conquistato nell'ultima partita. Dopo le prime schermaglie di studio le due squadre cominciano ad affondare le proprie azioni ed al 9° del primo tempo è Mancinelli a sbloccare il risultato con un potente tiro a mezza altezza, che sorprende l'esordiente Cioci. Provano Martone e Sperandeo a reagire con un'azione conclusa dal bomber storico della manifestazione, ma in contropiede è Ronca su azione di Bevilacqua a raddoppiare con un tiro preciso, che fa esultare la sua squadra. Momento difficile per l'Atletico, che, tuttavia, non si perde d'animo e prima della chiusura del tempo rientra in partita con un goal proprio di Sperandeo su azione impostata da Minardi. Nel secondo tempo si nota subito che I Montoni hanno una marcia "fisica" in più e dopo 6 minuti riprendono il doppio vantaggio con un'azione personale di Bevilacqua da lui stesso conclusa in rete. Sembra arrendersi l'Atletico e lo fa definitivamente alcuni minuti dopo, quando è ancora un doppio Mancinelli a segnare prima su passaggio di Berardi, poi su azione di Alessandri. L'Atletico comprende che la propria avventura al Torneo di quest'anno volge al termine e cerca di limitare il passivo, ma non vi riesce. I nuovi entrati tra i Montoni, Carpineti e Daniele Berardi danno il loro apporto nella costruzione del gioco, consentendo la realizzazione di altre due reti. La prima è di Bevilacqua su una splendida azione con 4 passaggi di prima tra Ronca, Alessandri e lo stesso Bevilacqua, quest'anno in gran forma. La seconda è di Motta, che va a coronare, anche con un goal, una magnifica prestazione difensiva, che ha frenato gente del calibro di Sperandeo, Martone e Bigi. Veramente piacevole il gioco messo in mostra dai Montoni, che nei secondi tempi diventano sempre inarrestabili. M.G. Alfredo Bevilacqua.
Ecco con un pò di ritardo sull'orario previsto il 3° quarto tra la squadra rivelazione del Torneo il Real Eminflex del capocannoniere Peppone Rinaldi ed i temibili A.S. Casuals. Grande energia profusa in campo dai contendenti, molto sul piano fisico, più di quello mentale e la difesa del Real, retta dai forti e tecnici Andrea Martone e Stefano Mancurti sembra inizialmente poter contenere le veloci incursioni degli avanti avversari. Il più pericoloso di loro, Saviani, riesce, però, al 10° del primo tempo a sbloccare il risultato con una caparbia azione ed un potente tiro rasoterra dalla destra. Reagisce il Real e prima della chiusura del tempo raggiunge il pareggio con un doppio tiro a volo di Caponi prima di sinistro parato da Bartolomucci, poi di destro in fondo alla rete. Il secondo tempo vede il Real in difficoltà ad arginare le azioni velocissime degli avanti avversari e su azione di Mastrocola è Strampelli a riportare in vantaggio il suo gruppo. Il Real non sembra poter ancora una volta raggiungere il pareggio ed infatti viene infilato con un contropiede micidiale concluso nuovamente da Saviani su passaggio di Songini al suo decimo goal stagionale pronto ad insidiare la leadership realizzativa di Peppone oggi capace solo di un paio di conclusioni pericolose da grande distanza, anche perché sapientemente "francobollato" dai difensori avversari. Inutili gli sforzi conclusivi di Peppe Trieste per recuperare un risultato rimasto fissato sul 3-1, che porta in semifinale i Casuals e spegne gli entusiasmi dell'ottimo Real. M.G. Roberto Saviani.
Con la luce artificiale ci prepariamo all'ultimo quarto tra la Seleçao di Marini/D'Antonio ed il Borgorosso di Marco Lancia, che aveva dichiarato di essere rimasto soddisfatto del sorteggio dei quarti. Non si ritiene che abbia potuto mantenere la stessa posizione al termine dell'incontro! Si inizia, comunque, il primo tempo con un lungo periodo di studio reciproco, rotto da un'azione fulminante di Castelli, che su passaggio di Tondi infila Salvatori, migliore esordiente del Torneo dello scorso anno, impiegato in porta per l'assenza di Gregori. Reagisce il Borgorosso e si mette in evidenza Donzelli, anche se non riesce a concretizzare le sue ottime iniziative. Poco prima della chiusura del tempo una ripartenza di Marco Lancia trova il fratello Luca pronto all'appuntamento con il goal, che riporta l'incontro in parità. Anche all'inizio della seconda frazione di gioco il Borgorosso sembra poter tenere il ritmo della Seleçao, che macina gioco, ma che non ha fortuna nelle conclusioni. Si tratta di poco, però, perché dal 9° minuto inizia il festival dei goal di D'Antonio e compagni. E' ancora Castelli su passaggio di Dino Marini ad involarsi nelle retrovie avversarie ed a scoccare un potente tiro imparabile per Salvatori. Di lì a poco D'Antonio dà una svolta all'incontro con un pregevole tiro angolato su passaggio di Condò, che porta il risultato sul 3-1. Si scompone il Borgorosso e perde gli equilibri con sacrificio mantenuti finora in campo. Ne approfitta ancora D'Antonio, che con due consecutive azioni di contropiede realizza altrettante reti di gran classe, risultando nelle occasioni imprendibile per la difesa avversaria. Ottima la sua performance, che completa con il passaggio del sesto goal della sua squadra a Matteo Proja, lesto a porre il suo settimo sigillo stagionale al Torneo. C'è ancora gloria per Condò, che sul finire va in goal dopo una nuova splendida azione corale della squadra, che gioca ed esulta proprio in stile Seleçao. Il Borgorosso, frastornato e crollato fisicamente e psicologicamente, riesce a trovare solo una reazione d'orgoglio sul finire con una rete di Donzelli lasciando il suo capitano pronto al linciaggio mediatico sul guestbook del Torneo. Complimenti alla Seleçao per il gioco espresso, di un livello raramente ammirato negli ultimi anni del Torneo ed un chiaro segnale per la sua prosecuzione ad alti traguardi. Ridimensionato il Borgorosso, che ha pagato un secondo tempo dell'incontro tutto da dimenticare. M.G. Marco D'Antonio.
Uomo-giornata Chaminade: Eugenio Milano.
Le mie "velate" previsioni sul precedente PUNTO hanno trovato conferma nelle ottime prestazioni dei Montoni e della Seleçao, che sono apparse veramente in gran spolvero fisico e tecnico e che ora nei pronostici sono da tutti indicate in finale, anche se sarà il campo domani, anzi, come al solito, oggi (sono le ore 3,20!) a darci una risposta sui due gruppi, che la sera delle finali esulteranno sollevando al cielo i magnifici trofei, che stiamo preparando. Sono sicuro che oggi vivremo altri magnifici momenti di quello sport, che deve portare con sé i valori del rispetto, dell'amicizia e della lealtà, di cui noi del Santa siamo orgogliosi.
Ora….. fatemi andare a dormire!
Ciao. Dante