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Il Punto
IL 6° PUNTO DI DANTE (semifinali)
Ci siamo, dunque! Quello, che avevamo intuito e che il campo, imprevedibile, non ci ha smentito, si è verificato. Saranno i Montoni e la Seleçao a contendersi la sospirata Coppa Chaminade e la supremazia tra i magnifici e forti ex alunni calciatori del Santa Maria, almeno fino all'anno prossimo. Si, perché questo Torneo, nato da una mia idea, forse banale, per i festeggiamenti dell'anniversario Chaminade (1989!), cioè nella "preistoria" calciofila della nostra Scuola, quando quasi tutti voi eravate neonati, bambini od al massimo ragazzi e che pensavamo di chiudere dopo qualche edizione, è andato sempre avanti programmando e rinviando tante aspettative al… Torneo dell'anno successivo. Ora pensiamo al presente ed è un presente scoppiettante, perché neanche l'indovino più garantito dalla TV o dai giornali del "settore" potrebbe dirci chi quella sera di sabato 4 luglio alle ore 20,00 o poco più tardi farà salti di gioia, abbraccerà i compagni, sorriderà a parenti, amici e fidanzate anch'essi contenti a bordo campo. Tutti alla ricerca della Coppa Chaminade (anche noi ora!) per sollevarla al cielo e dimenticare in pochi attimi i dispiaceri e le incombenze della vita quotidiana. Questo è il magico potere dello sport e dello sport di gruppo come il nostro calcetto. Siamo per di più al Santa Maria in un Torneo dove non si vincono soldi, viaggi od altri premi speciali, ma qualche coppa rappresentativa. Siamo, però, nei luoghi della nostra giovinezza, della nostra formazione fisica e culturale, con tutte le incertezze e le speranze di quell'età, che vorremmo, comunque, riprendere anche per poco. Quanti intrecci, quante amicizie, quante invidie, quanti sogni, quante speranze! Ecco perché il nostro Torneo ha un sapore ed un valore particolare, diverso da quelli "ordinari" esterni. Non è una mia opinione, ma è il risultato di quello che in tanti anni ho visto e vissuto in quasi 600 partite e potete, dunque, immaginare, quante situazioni mi sono capitate e perché comprendo quello che provate sia nella vittoria, che nella sconfitta sportiva. Mi fermo sulle considerazioni e passiamo al PUNTO tecnico, altrimenti qui va a finire, come al solito, nottetempo! Semifinali, dunque, di sabato 20 giugno, ma prima play out. Categoria questa, che tutti ad inizio Torneo poco comprendono, considerandola un atto sportivo superfluo, di cui quasi vergognarsi. Con una certa presunzione i gruppi titolati non vi partecipano, ma il nostro Torneo dà spazio anche a chi ha formato un gruppo di classe per ritrovarsi, a chi gioca soprattutto per divertirsi ancora una volta al Santa Maria, a chi con l'età più avanzata vuole cimentarsi e confrontarsi con i più giovani. Alla fine dobbiamo eliminare tutti questi, escluderli, dobbiamo disattendere le loro aspettative, che fanno parte proprio degli obiettivi del nostro Torneo? Tanti gruppi dopo i gironi eliminatori chiedono di poter disputare qualche ulteriore partita per non sentirsi esclusi dalla festa comune, che è rappresentata proprio dal poter giocare insieme ancora sul campetto della nostra gioventù. Ecco, dunque, alcune partite a richiesta, che sono veramente uno spasso, perché disputate con minore tensione, con lealtà e gentilezza non comuni. Venite a vederne qualcuna e ne apprezzerete il contenuto tecnico e quello prettamente sportivo!
Così si verifica sabato 20, quando alle ore 16,00 cominciamo con Atletico Lugalbe - Tropa de Elite. Rivediamo i ragazzini esordienti del Torneo, che lo hanno onorato con il loro comportamento sempre corretto, malgrado le sconfitte pur sonore. L'incontro inizia anche nell'occasione con il predominio del gruppo avversario, che sotto la guida di Luca Rinaldi imbastisce azioni e porta a concludere in goal due volte Alessio Trieste e poi Pascale e Santicola, quest'ultimo fisicamente pronto pure per il Basket. Anche un autogol, che inganna il bravo Muscariello, contribuisce ad arrotondare il risultato sul 5-0 per quella che sembra un'altra debacle dei giovani. Prima della chiusura del tempo è, però, Ugolini a realizzare un pregevole goal su azione personale con un tiro preciso, imprendibile per un ottimo Dario Della Marca, fino al momento saracinesca della propria squadra. Nella seconda frazione di gioco i giovani dimostrano maggiore verve atletica e riescono ad andare a rete con Chinca e con un bel goal del capitano Ballabene. Calo fisico e mentale della Tropa, che riesce solo in contropiede a sfruttare l'abilità di Luca Rinaldi ed a portarsi sul 6-3. La partita non è finita ed ancora Ugolini con un secco tiro e Chinca di forza provano a riaprirla sul 6-5, riproponendo alla Tropa l'allucinante rimonta, che le è costata l'eliminazione nel girone. L'arbitro Peretti fischia la fine e la Tropa tira un sospiro di sollievo, mentre tra i giovani c'è rammarico, ma anche soddisfazione per essere arrivati ad un passo dal primo risultato positivo al Torneo. Tranquilli, perché non mancheranno le occasioni a breve od a lungo termine! M.G. Luca Rinaldi.
Ore 17,00 ed altro play out tra i Boiardo's way del nostro Web master Renzo ed i resti dei Santa Cruz, ottimamente rappresentati da chi non è andato a Ponza. Si rivedono vari nomi illustri del Torneo e li citiamo: Simone Rinaldi, Riccardo Medici, Jonny Mennini, Gabriele La Posta. La partita ha, infatti, un buon tasso tecnico e c'è anche equilibrio in campo, malgrado l'avvio sia tutto a favore dei Santa Cruz, che vanno in goal con Mennini e Medici. E' Simone Rinaldi con un'azione personale sul finire del tempo a dimezzare le distanze e riportare il suo gruppo sul 2-1. Il secondo tempo prosegue sulla falsariga del primo e Riccardo Medici al 10° con un tiro potente su punizione conferma questa sua riconosciuta prerogativa. Capitan Pantalone non ci sta alla sconfitta e riprende il risultato sul 3-2 con un bel tiro angolato su passaggio di La Posta. E' un batti e ribatti che porta ancora in goal in sequenza Mennini, Rinaldi e Medici. L'incontro sembra concludersi con la vittoria dei Santa Cruz, ma è Pantalone a due minuti dal termine a concludere positivamente su passaggio di Rinaldi. 6-6 per una bella partita giocata con massima correttezza nel pieno spirito del Torneo, malgrado un infortunio a José Di Paola, che si rivelerà poi più serio del previsto. Coraggio ed auguri, José; sappiamo che tu non ti abbatti mai con il tuo spirito forte ed allegro. Passerà anche questa! M.G. Simone Rinaldi.
Sono le ore 18,00 ed i frati non si vedono, come sapevamo. Possiamo giocare tranquillamente, anche se in realtà ecco che arriva la partita più difficile della giornata, che potrebbe essere una finale 1/2 posto. I Montoni campioni in carica, imbattuti da 2 anni con 11 vittorie consecutive. Il loro ruolino parla da sé, ma i Casuals sappiamo bene che possono vincere qualsiasi partita. Iniziano " a cento all'ora" i Casuals e Saviani sembra imprendibile. Impressionanti le sue progressioni, che inevitabilmente lo portano prima a sbloccare la partita con un potente tiro di sinistro su azione personale, poi a raddoppiare su punizione. Reagiscono i Montoni, ma Bartolomucci fa gli straordinari e non consente agli avanti avversari di trovare lo spiraglio giusto per rientrare in partita. I Casuals sembrano avere una marcia in più nella velocità e nell'agilità e concludono sul doppio vantaggio il primo tempo. La seconda frazione di gioco inizia con lo stesso andamento della prima ed i Montoni non riescono a trovare il sistema per opporsi all'azione corale degli avversari, che sembrano giocare in dieci e che con Songini su passaggio di Strampelli vanno a triplicare il vantaggio. Siamo all'8° del secondo tempo ed il goal sembra decretare una sentenza per i Montoni, per la loro qualificazione e per il loro record al Santa Maria, perché appare veramente difficile recuperare 3 goal, soprattutto per l'andamento visto fino a quel momento in campo e per un forte nervosismo, che assale i campioni in carica. Ecco, invece l'incredibile, che nel calcio ci può stare, che non dobbiamo mai dimenticare e che nella fattispecie si verifica. La reazione parte da chi in genere non ti aspetti, cioè da chi entra in campo dalla panchina; azione di Berardi sulla sinistra e passaggio a Guido Carpineti, che non ci pensa due volte, tira ed insacca alle spalle di Bartolomucci. E' un segnale forte per i Montoni, che vanno all'arrembaggio, mentre calano vistosamente i Casuals per tutte le energie spese in precedenza ed anche dal punto di vista psicologico. Azione travolgente ancora di Berardi e Carpineti, che consentono a Bevilacqua, inarrestabile, di riaprire l'incontro e la qualificazione sul 3-2. Si fa dura la partita e l'arbitro Mizzoni fatica a tenere calmi gli animi in campo, i falli si ripetono e ne fanno le spese proprio i Casuals, che subiscono un goal su tiro libero di Alessandri. Siamo a 3 minuti dalla fine e si prospettano supplementari ed eventuali rigori, ma è un altro fallo a consentire un nuovo tiro libero, di cui si assume l'incarico e la responsabilità Mancinelli. Il tempo sembra fermarsi su quel tiro, che poi entra in rete tra l'esultanza dei Montoni e lo scoramento totale dei Casuals. Manca poco meno di un minuto alla fine e c'è tempo per una "stupidaggine"; scusa Alfredo (si tratta di Bevilacqua), ti conosco dalla prima elementare e te lo dico come un padre, ma è stata proprio così. Se hai ragione o se hai torto, conta poco, già ammonito come eri e con tutti i nostri forti richiami in tal senso, hai continuato a "litigare" con l'arbitro e sei stato capace di farti espellere e di perdere la finale! Succede anche questo e veramente mi dispiace. Escono di scena i Casuals, lotteranno per la terza piazza, utile alle teste di serie dell'anno prossimo. Onore a loro per le qualità tecniche confermate e per la correttezza ancora una volta dimostrata in campo e fuori. M.G. Riccardo Motta.
Non è finita qui, perché poco dopo le ore 19,00 c'è l'altra semifinale Seleçao-Parchetto U.A. e, considerata la partita precedente, non possiamo escludere nuove sorprese, soprattutto da parte di Parchetto, che nei pronostici e nel toto-scommesse non è favorito. Inizia l'incontro e dopo pochi minuti sono proprio i ragazzi di Mauro Proja a passare in vantaggio con un forte tiro centrale di Bacci su ribattuta di De Dominicis, che non aveva trattenuto una "botta" di Gallotta. Nessuna preoccupazione nella Seleçao e poco dopo è Castelli a pareggiare d'autorità con un diagonale su passaggio di Matteo Proja. Prende il sopravvento la squadra giallo-oro, forte di un alto tasso tecnico in tutti i suoi uomini, che consente a D'Antonio e compagni di orchestrare varie azioni di pregevole fattura con molte conclusioni pericolose. Al 14° prova da molto lontano, cioè dalla propria metà campo Marini ed indovina un incredibile "eurogol", che provoca applausi a scena aperta, oltre il vantaggio per la propria squadra. La Seleçao non si ferma e 4 minuti dopo triplica con il suo cannoniere Castelli, che insacca dalla sinistra su passaggio di D'Antonio. Prova a reagire Parchetto con i suoi uomini migliori, ma la retroguardia avversaria non lascia spazio ed è anzi ancora la Seleçao ad andare in rete con un altro dei suoi pezzi "pregiati" Matteo Proja, forse al suo miglior Torneo al Santa Maria. 4-1 il primo tempo e nella ripresa non si registrano sorprese come nell'altra semifinale. Mauro Proja al 5° con orgoglio accorcia le distanze su passaggio di Milano, ma è ancora Carlo Alberto Castelli in forma strepitosa a realizzare tra le gambe del portiere la tripletta personale, che lo porta ad un solo goal da Peppone Rinaldi in collegamento telefonico per verificare che i suoi exploit (14 reti) non siano vanificati, ma sarà difficile con Castelli e Saviani alle calcagna. C'è ancora tempo per un bel goal di sinistro di Gallotta nel suo miglior Torneo al Santa Maria, capace per il momento di sopravanzare da cannoniere con 10 goal il "mostro sacro" suo compagno di squadra Eugenio Milano sabato un pò in ombra. La partita si spegne controllata dalla Seleçao, che non rischia più e conquista meritatamente la finale del Torneo. M.G. Carlo Alberto Castelli.
Si spengono le luci sul campo, saranno riaccese sabato 4 luglio per le finali e soprattutto per "la finale", quella che si aspettava, perché I Montoni e la Seleçao hanno veramente dimostrato di avere qualcosa in più in un lotto agguerrito e qualificato di pretendenti alla vittoria finale. Ora tutto è pretattica e guerra di nervi in questa attesa, che il "ponte" di S.Pietro e Paolo ci ha riservato. I Montoni in finale saranno privi del forte Bevilacqua, ma anche la Seleçao ha in dubbio la presenza di Matteo Proja, di Villani e di Condò. Ho sentito che per far giocare Proja stanno tentando di spostare un matrimonio in Puglia. Sarà vero? Arriva a tanto il Torneo? Deve, comunque, arrivare a farci godere, dopo tante attese, tanto impegno e tanti sacrifici, una finale corretta e leale, accesa e con voglia di vincere d'accordo, ma che sia nello spirito, che ci fa figli del Santa Maria. Quella sera avremo addosso gli occhi di tutti, deve essere una festa per noi, per i religiosi del Santa Maria, che ci hanno tirato su, per i parenti, gli amici, le fidanzate, che verranno a vederci ed a cui dobbiamo dare esempio della nostra forza d'animo, del nostro controllo e del nostro equilibrio sia nella vittoria, che nella sconfitta. Siamo d'accordo Simone, Luigi, Riccardo, Marco, Dino, Massimo, Matteo e ….vorrei continuare con tutti i nomi, che quella sera saranno i protagonisti sotto le luci della "ribalta"! Sono certo che non deluderete le aspettative di tutti noi e che in tal modo ci darete sempre nuova forza per continuare in questa splendida avventura, che dura da 19 anni e di cui ci ricorderemo sempre, perché non si possono cancellare le gioie e le delusioni, comunque tutte emozioni, che con il pretesto del calcetto sentiamo ed abbiamo voglia di trasmetterci.
Forza ragazzi e complimenti a tutti voi! Ci vediamo sabato dalle ore 16,00 in poi per i play out, le finali minori, la finale 3/4 posto, l'attesa finale per il titolo e poi ricche premiazioni, rinfresco e festa per tutti.
Per la prima volta non è l'alba e non è neanche notte!
Ciao. Dante